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Il “carico residuale”

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Alla fine sono sbarcati tutti.

È deciso, la Francia accoglierà una delle navi nel porto di Marsiglia. Le altre navi sbarcheranno tutti i migranti nei porti italiani di Catania e Reggio Calabria.

Incluso il “carico residuale”, per citare paro paro l’orrenda locuzione del Ministro dell’Interno, prefetto Matteo (nomen omen) Piantedosi.

Come già accaduto ai tempi in cui un certo girasagre era al posto di Piantedosi, anche ora si aprirà un dibattito inutile quanto un dicastero presidiato da un leghista o suo emoderivato su chi abbia vinto o perso.

Quel che più si approssima alla realtà

Ci dice che #illolaiglileiosonogiorgia, number one nella mistificazione e seppur tirata per la giacchetta dal suo scomodo alleato, sostiene di avere difeso i confini della Patria.

Peccato che egli/ella e il suo governo non siano riusciti a difendere neppure i confini della decenza tanto è stata spudorata la messa in scena che si è consumata sulla pelle di tanti disperati.

È la solita penosa propaganda di destra

Finalizzata a ingannare ancora e ancora il proprio elettorato convincendolo del fatto che loro stanno facendo sul serio e che loro davvero stanno lì, proprio come un marine sul muro di Guantanamo, a baluardo eroico ed estremo posto a difesa dall’invasione.

Se serve a corroborare la bugia, indossano pure la maschera truce di chi non si lascia intenerire dalle grida di dolore di chi MUORE.

La solita storia della destra autoctona,

Quella che sin dai tempi di un certo Ventennio fa leva sulla paura e si rivolge alle aree sociali di malcontento e fragilità culturali per incitare i penultimi a prendersela con gli ultimi.

L’ipocrisia di questo governo,

Ma verrebbe da dire pure dell’Europa nel voltarsi sempre dall’altra parte, è evidente se si considerano i dati sugli sbarchi forniti dal Ministero dell’Interno.

Ne parla meglio di altri  l’Avvenire, il quotidiano dei vescovi (diamine, mica Lotta Comunista!) :

«Se prendiamo in considerazione i giorni dall’insediamento del Governo Meloni, troviamo che dal 22 ottobre al 4 novembre (ultimo rapporto del Viminale), sono sbarcati sulle nostre coste poco meno di diecimila immigrati. Nello stesso periodo le quattro navi delle Ong ne hanno soccorsi un migliaio, quelli poi bloccati dal ministro Piantedosi. Dunque i “taxi del mare” hanno avuto ben pochi “clienti”, appena il 10% del totale. E gli altri? Poco più del 50% sono arrivati autonomamente, poco meno del 50% sono stati soccorsi da Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Frontex, navi mercantili».

«Ma non è una novità di queste settimane, un effetto delle politiche del nuovo governo. A Ferragosto, il ministero, allora guidato dal ministro Luciana Lamorgese, in occasione della presentazione dell’attività annuale, aveva fornito anche i dati sugli sbarchi: persone sbarcate autonomamente 53%, persone soccorse 47%, di queste ultime appena il 16% da navi umanitarie. Ora, come detto, il dato delle Ong è ulteriormente calato. Ma i loro soccorsi vengono ostacolati. Non gli altri. Così nei giorni scorsi un cargo battente bandiera delle Isole Marshall e una petroliera liberiana sono stati regolarmente autorizzati a sbarcare migranti a Trapani e a Pozzallo. E sempre a Pozzallo è attraccata la Ile d’Ouessant, che batte bandiera francese, che aveva salvato 36 migranti, a bordo di un barchino.

E sicuramente nessuno ha chiesto alle Isole Marshall, alla Liberia e alla Francia di ospitare gli immigrati soccorsi».

La sintesi

Da optometrista prestato alla politica mi sento di affermare che è (o dovrebbe essere) chiaro pure ai ciechi che questo governo ferma solo le navi delle ONG perché è su queste che si può meglio imbastire la strumentalizzazione politica e la dissimulazione tipica di chi non sa da dove iniziare a mettere mano alla bomba sociale che rischia di fare implodere il Paese.

Enrico Rossi, in un suo recente commento alla vicenda in discussione, ha ricordato quando Paolo Villaggio qualche anno addietro, usando  un paradosso tragicomico, si rivolse a Borghezio e Salvini affermando in materia di sbarchi e di immigrati:
«Il timore che abbiamo noi Fantozzi è che voi leghisti non avete la personalità che avevano una volta i nazisti. E quindi sarebbe il caso di appaltare l’eliminazione degli extracomunitari […] ».

“Fantozzi”, con la sua profezia, coglieva esattamente il significato politico di questo governo. Con buona pace degli #eiaeia di La Russa e di tutto il cucuzzaro di nostalgici e opportunisti che lo abitano.

Link all’articolo completo de l’Avvenire:

https://www.google.com/amp/s/www.avvenire.it/amp/attualita/pagine/nel-90-dei-casi-si-arriva-in-altri-modi-perch-le-ong-non-sono-il-problema

Image credit immagine di copertina, AQTR

 

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Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
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