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Tra satira e approfondimento politico: dialogo con Aggiornamenti Quotidiani dalla Terza Repubblica

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Sembra proprio che la comunicazione politica oggi non possa più fare a meno, nella sua narrazione, dei meme e una delle pagine più note e che meglio si è riuscita ad affermare in questi anni in tale campo è stata sicuramente “Aggiornamenti Quotidiani dalla Terza Repubblica” (detta anche AQTR), ormai vera kingmaker – come piace dire oggi – tra le diverse pagine a stampo politico presente nel web che fa satira ma anche informazione e approfondimento .

Recentemente la pagina ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 mila followers su Instagram e siamo riusciti ad intercettare gli admin per farci una chiacchierata insieme, ancora purtroppo a distanza anziché davanti ad un bel drink.

Inizierei col farvi presentare: chi c’è dietro Aggiornamenti Quotidiani dalla Terza Repubblica?

Siamo un gruppo di otto ragazze e ragazzi che si sono seduti attorno ad un tavolo condividendo un’idea: se nel 2018 la politica si stava aprendo ad una terza via era necessario che anche i social seguissero questa strada, dando un’alternativa alle pagine presenti sul web fino a quel momento.

Visto il raggiungimento dei 162 mila followers su Facebook e 102 mila su Instagram direi che l’esperimento ha funzionato e questa necessità era reale…

Crediamo di si, forse siamo andati anche oltre le aspettative.

Come nasce AQTR? 

L’idea è nata quando Luigi Di Maio, post elezioni del 2018, uscendo in conferenza stampa ha annunciato l’inizio della Terza Repubblica. Da quel momento abbiamo avuto i famosi 87 giorni che hanno portato alla nomina di Giuseppe Conte in cui questa Terza Repubblica non cominciava e tutti erano in trepida attesa. Ogni giorno condividevamo un solo post con scritto “non è ancora iniziata”.

Poi è arrivato il primo governo giallo verde e abbiamo deciso di fare un sondaggio: proseguire o terminare l’esperimento? Differentemente da quello che si può pensare, il sondaggio fu combattuto tra chi voleva andare avanti ad ogni costo e chi, viceversa, non voleva rovinare la bellezza del singolo ed unico post giornaliero.

Dopo la vittoria del “proseguire” eravamo consci delle responsabilità e di cosa saremmo andati incontro.

Che rapporto avete con altre pagine di satira politica come i Socialisti Gaudenti, gli Hipster Democratici e gli Eurocrati. Siete in competizione?

In competizione assolutamente no, anzi tra di noi ci conosciamo tutti e ci aiutiamo spesso reciprocamente avendo obiettivi e interessi comuni. Però quelli che hai citato sono un po’ troppo a sinistra (n.d.r. alcuni del gruppo sorridono).

Siete amici ma siete anche nati quando loro avevano già un buon seguito. Quando avete capito di essere diventati un riferimento quotidiano per moltissimi lettori?

Abbiamo capito di avere seguito quando i giornali hanno iniziato a parlare di noi e dei nostri meme e abbiamo cominciato a ricevere inviti a diversi eventi in tutta Italia e rilasciare pareri, come se fossimo personaggi autorevoli. Pensa che ci sono professori universitari che ci studiano, personaggi politici e dello spettacolo che ci seguono e ci chiedono consigli in privato.

In definitiva possiamo dire di essere stati inseriti, a livello mediatico, come terzo polo all’interno della narrazione politica.

Siete un po’ i 5 stelle della satira politica. 

Tra tutte le definizioni che ci hanno dato questa è quella che ci piace di meno (n.d.r. sorridono).

Una cosa che ho sempre apprezzato della vostra pagina è la capacità di raccontare l’attualità solo apparentemente in modo leggero e superficiale, nascondendo dietro la risata considerazioni profonde sulla politica italiana. I meme possono influenzare davvero la narrazione politica? 

Ti ringraziamo e siamo contenti che sia arrivato questo messaggio che è il fondamento su cui abbiamo provato a costruire una casa per chiunque volesse entrare nella famiglia di AQTR. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una forma di memizzazione della politica: siamo contenti di avere partecipato a questo processo e di aver lanciato questa sorta di tendenza, aiutato i giovani e i meno giovani a riscoprire la politica. Alla fine, quello che cerchiamo di fare è rendere “masticabile” a tutti la politica e le figure delle istituzioni e, conseguentemente, ridurre l’astensionismo spesso indotto dalla mancanza di interesse.

Restando all’attualità, siete stati gli assoluti protagonisti “memetici” dell’elezione del Presidente della Repubblica. In confidenza, come avete vissuto il Mattarella bis e qualcuno tra i partiti ne esce vincitore? 

Il Mattarella bis è stato un fallimento dell’intera classe politica che non è stata in grado di trovare un nome alternativo a quello di un Presidente che abbiamo particolarmente amato ma che, a più riprese, aveva detto di non voler essere rieletto. Non credo ci siano vincitori, ne escono tutti sconfitti.

Nel corso delle elezioni abbiamo provato a raccontare ogni giorno con delle dirette lo stato d’animo dei partiti e che aria si respirava tra i grandi elettori: se ci avessi fatto questa domanda prima, avremmo scommesso probabilmente sull’elezione di Mario Draghi.

Probabilmente colei che ne esce più rafforzata è Giorgia Meloni che ha superato nettamente Matteo Salvini nelle gerarchie del centrodestra, incapace di reggere le responsabilità annesse all’essere guida della coalizione.

Restando sull’attualità: quale sarà la legge elettorale?

Difficile immaginarlo, lo scenario appare estremamente fluido. A livello di preferenza personale, punteremmo sul proporzionale puro, in grado di dare un’esatta fotografia della volontà dell’elettorato di una nazione e di spingere gli elettori al voto. L’astensionismo resta la ferita più grande della democrazia.

Temete un governo di centro destra con Giorgia Meloni primo ministro? 

Personalmente ci spaventa soltanto pensarlo, però uscirebbero dei bei meme.

Qualche partito vi ha mai proposto di candidarvi? 

Ci avevi promesso un’intervista senza domande scomode, guarda che se continui così non accettiamo più la prossima volta (sorridono n.d.r.).

Dai siamo arrivati alla fine. Per chi votate?

Siamo tutti concordi sul fatto che servirebbe qualcuno che garantisse un sistema economico misto, in grado di coniugare una crescita adeguata e controllata dell’economia di mercato con i principi dell’uguaglianza e dell’accesso libero ai diritti fondamentali quali salute e istruzione. In sintesi, un’economia mista che includa sia la proprietà privata che la proprietà sociale nei beni capitali.

Volete fare un saluto per chiudere? 

Ci teniamo a ringraziare tutta la nostra community senza la quale non ci potremmo divertire così tanto ogni giorno. Viva la Terza Repubblica!

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Aqtr.official
Pagina Instagram: https://www.instagram.com/aqtr.official/

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